Di esilio in
esilio
Augusto Roa Bastos, il più grande scrittore paraguayano del ‘900, è morto in una clinica di Asunción, durante l’operazione cui era stato sottoposto in seguito a una caduta. Era nato nel 1917 proprio ad Asunción, da una famiglia della media borghesia, ma era cresciuto a Iturbe de Manora, un paesetto dove si parlava solo guaranì: un bilinguismo che segnò per sempre la sua opera, insieme ai racconti orali, ascoltati durante l’infanzia, sulla guerra della Triple Alianza e sul Paraguay del XIX secolo.






